
Giro solo in bici nel traffico caotico di Milano.
Sono alto due metri e otto, spunto oltre il tetto delle auto e vedo i cartelloni delle pubblicità che sono dappertutto. A volte mi fermo, mi invento delle storie, con i personaggi mi creo dei nuovi amici.
Ne è uscito un libro che ha suscitato l’interesse di Enrico Finzi, il titolo è “Dentro e Fuori”….
dicono di me:
Ciao DIMITRI-san!
Konomae Ristorante Osaka de oai shimashita Midori desu.
Oboeteru?
Midori-san!
Domo, domo,
sumimasen, blog hajimatta bakkari de,
tomodachi ga tsukutta shi,
mada comment shika dekinai shi.
che disastro questo mio
giappo, pure scritto tutto male, l’alfabeto, si sa, non centra niente.
Midori, cominci ad avere un po’ di fortuna con i lavori di traduzione italiano-giapponese ? quando ci sono dei piccoli momenti di fatica, se pensi BENE, da adesso, VA TUTTO BENE !!! è incredibile con che facilità, poi si canbia, succede proprio come ad Ai Lin, la protagonista della mia storia.
Sto ancora cominciando, porta pazienza se seguo poco il blog.
DEWA, yoroshikku, dimi
Dimi-san, ohenji arigatou! Come va’? Tutto bene?
Dimi-san no Nihongo wa Bacchiri dayo~ ojozu desune
Kinou mo Kyo mo Osaka ni ittayo~
Ciao ciao! Ci risentiamo!
Il problema per me non e che il mondo e qualche volta blu, qualche volta rose, ma piuttosto rose-tinted blue or bluish pink.
I tnink this reflects life more accurately than the blue/pink dilemma. My version recognises a Taoist vision of the tiniest proportion of blue remaining in the pinkest of worlds…
con amicizia, et mille grazie ancora per il tuo libro, che a illuminato un viaggio molto scuro,
Sue